La Famiglia

Una Passione che si tramanda
nel corso degli anni

Roberto Petacchi inizia il suo percorso nel mondo del vino nel 1993, anno in cui subentra alla madre Luciana Giacomelli nella conduzione della piccola realtà agricola fondata molti anni prima dal nonno Pietro. Nel loro ricordo l’azienda ha mantenuto il nome originario, ma ha abbandonato progressivamente le precedenti produzioni orticole e di cereali per concentrarsi esclusivamente sulla vite e l’olivo.

 

Nell’arco di trent’anni sono stati acquisiti nuovi vigneti, procedendo a parziali reimpianti e valorizzando i cru storici dell’areale, come il vigneto Boboli, il cui primo impianto si data al 1913, oppure il Giardino dei Vescovi, retaggio del dominio da parte dei Vescovi di Luni sul territorio, un vigneto cinto da mura che risale addirittura al 1711.

La produzione media annuale si aggira intorno alle 100.000 bottiglie, vinificando esclusivamente le uve provenienti da 12 ettari di vigneti, tra proprietà e conduzione diretta, situati in prevalenza nel comune di Castelnuovo Magra,

il comune più vitato della Liguria, con piccole appendici negli areali confinanti di Sarzana e Luni, all’interno del comprensorio della Doc Colli di Luni e dell’Igt Liguria di Levante.

La Doc Colli di Luni, dove è coltivato in via pressoché esclusiva il vitigno Vermentino, situata sui rilievi collinari a monte dell’Aurelia, beneficia di una forte escursione termica, che dona ai vini complessità, struttura e longevità.

I vigneti dell’Igt Liguria di Levante, più vicini al mare, si fanno invece apprezzare per freschezza e immediatezza di beva. Qui, come varietà a bacca bianca, oltre al Vermentino dimorano anche Trebbiano e Malvasia, mentre a bacca nera si coltivano soprattutto Sangiovese, Granaccia (Grenache) e Merlot.

Inoltre, l’azienda dispone di circa 1.200 piante di olivo delle varietà Leccino e Razzola, la cultivar locale.

Il parco agricolo aziendale è condotto secondo processi artigianali, pur beneficiando di attrezzature all’avanguardia. Non si utilizzano diserbanti, privilegiando la lotta integrata e la drastica riduzione di fitofarmaci, per lasciare spazio agli equilibri stabiliti dalla natura.

Nel 2024 è stato avviato un progetto di nuovi impianti per circa 3 ettari – che dovrebbe terminare nell’autunno dell’anno in corso – su terreni di proprietà nelle colline più alte di Castelnuovo Magra, al confine con il comune toscano di Fosdinovo.
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 si ipotizza di completare anche l’aspetto dell’accoglienza, con alcuni appartamenti e camere a disposizione dei visitatori, implementando contestualmente l’attuale spazio dedicato alle degustazioni con un piccolo ristorante.

Dal punto di vista commerciale la produzione è suddivisa in due linee: Giacomelli, ossia la casa madre, per un totale di circa 90.000 bottiglie, e Ta’Oma, seguita dal figlio Tommaso Petacchi, per un totale di circa 10.000 bottiglie. È bene precisare che tra le due linee non c’è alcuna gerarchia o sudditanza, se non quella numerica, poiché perseguono semplicemente filosofie produttive leggermente differenti.

Inoltre, l’azienda dispone di circa 1.200 piante di olivo delle varietà Leccino e Razzola, la cultivar locale.

Il parco agricolo aziendale è condotto secondo processi artigianali, pur beneficiando di attrezzature all’avanguardia. Non si utilizzano diserbanti, privilegiando la lotta integrata e la drastica riduzione di fitofarmaci, per lasciare spazio agli equilibri stabiliti dalla natura.

Nel 2024 è stato avviato un progetto di nuovi impianti per circa 3 ettari – che dovrebbe terminare nell’autunno dell’anno in corso – su terreni di proprietà nelle colline più alte di Castelnuovo Magra, al confine con il comune toscano di Fosdinovo.
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 si ipotizza di completare anche l’aspetto dell’accoglienza, con alcuni appartamenti e camere a disposizione dei visitatori, implementando contestualmente l’attuale spazio dedicato alle degustazioni con un piccolo ristorante.

Dal punto di vista commerciale la produzione è suddivisa in due linee: Giacomelli, ossia la casa madre, per un totale di circa 90.000 bottiglie, e Ta’Oma, seguita dal figlio Tommaso Petacchi, per un totale di circa 10.000 bottiglie. È bene precisare che tra le due linee non c’è alcuna gerarchia o sudditanza, se non quella numerica, poiché perseguono semplicemente filosofie produttive leggermente differenti.